L’infertilità viene definita come l’incapacità di una coppia ad arrivare e a portare a termine una gravidanza. Secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una coppia è da considerarsi infertile quando non è in grado di concepire e di avere un bambino dopo due anni di rapporti sessuali liberi.

Le coppie che dopo due anni di tentativi sono ancora alla ricerca di un figlio è bene che si rivolgano a degli specialisti. Un centro specializzato di medicina della riproduzione è in grado di individuare i problemi di infertilità e di indirizzare le coppie verso una soluzione, al fine di coronare il loro sogno di diventare genitori.

Il fattore tempo gioca un ruolo fondamentale nella capacità riproduttiva, soprattutto in una donna poiché età materna ed infertilità sono strettamente correlate tra loro. La capacità di riprodursi nella donna è strettamente dipendente dall’età biologica delle sue ovaie. Se a 25 anni una coppia fertile ha possibilità di concepimento intorno al 20-25% per ciclo ovulatorio, questa percentuale si dimezza al di sopra dei 35 anni e tende a diminuire ancora di più andando verso i 40 anni.

Affidarsi a specialisti della medicina della riproduzione è il primo passo per affrontare problemi di infertilità. La Procreazione Medico Assistita (PMA) è l’insieme delle tecniche a disposizione delle coppie per superare i problemi di infertilità e andare incontro ad una gravidanza.

Il 90% delle cause d’infertilità sono equamente riconducibili a fattori femminili, maschili e misti, mentre nel restante 10% dei casi le cause rimangono ignote.

Fattori Femminili

Ormonali: mancata ovulazione provocata da alterazioni ipotalamo-ipofisarie (es. iperprolattinemia, stress, anoressia), tiroidee, ovariche (es. ovaio micropolicistico, endometriosi, deficit del corpo luteo), metaboliche (es. diabete e obesità);

Genetici; anomalie cromosomiche e disgenesie gonadiche;

Fattori immunologici: presenza di anticorpi antispermatozoi nel muco cervicale femminile o nel sangue della donna che alterano la motilità degli spermatozoi e la loro capacità di penetrare l’ovocita.

Tubarici: provocati da processi infiammatori, aderenze, endometriosi, interventi chirurgici;

Uterini: malformazioni congenite (es. utero setto, subsetto, bicorne) o acquisite (es. polipi, fibromi, aderenze) della cavità uterina;

Cervico-vaginali: chiusura del canale cervicale provocata da infiammazioni, diatermocoagulazioni, conizzazioni oppure alterazioni biochimiche del muco cervicale;

Fattori Maschili

Testicolari secretori: alterata produzione degli spermatozoi o del plasma seminale da cause congenite (es. testicoli piccoli o assenti), cromosomiche (es. Sindrome di Klinefelter), genetiche (es. microdelezioni del cromosoma Y), infiammazioni (es. malattie sessualmente trasmesse, parotite), varicocele (dilatazione delle vene del testicolo), criptorchidismo (mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto), torsione testicolare (blocco del flusso di sangue che puo danneggiare gravemente il testicolo), fumo, abuso di alcool, esposizione ad alte temperature, radiazioni ionizzanti e microonde, sostanze tossiche (es.pesticidi, solventi, chemioterapici), droghe, farmaci (es. neurolettici, antidepressivi tricicli, steroidi anabolizzanti);

Testicolari escretori: patologia delle vie escretrici (ostacolo all’uscita degli spermatozoi dal testicolo) con normali caratteristiche degli spermatozoi e del plasma seminale da cause congenite (agenesia dei dotti deferenti), genetiche (es. fibrosi cistica), infiammazioni (es. chlamydia trachomatis, gonococco, mycoplasma), interventi chirurgici (es. vasectomia), neoformazioni (es. cisti dell’epididimo).

Erettili: incapacità a raggiungere o mantenere un’erezione per cause psicologiche, organiche (es. danni neurologici, diabete, ipertensione, traumi, interventi chirurgici), ormonali (es. ipotiroidismo, iperprolattinemia), farmacologiche (es. antidepressivi), abuso di alcool e droghe;

Ormonali: squilibrio nella produzione di ormoni sessuali di origine congenita o acquisita;

Immunologici: sviluppo di anticorpi sulla superficie degli spermatozoi che interferiscono con la motilità degli spermatozoi.

Eiaculatori: mancata eiaculazione per problemi psicologici o farmacologici (es. antidepressivi), retrograda ovvero in vescica per interventi chirurgici su prostata o vescica, danni neurologici, diabete;